2021-04-26

Cosa può insegnarci Alvin Toffler, il 'futurologo' del 1928?

Se leggi che Alvin Toffler si auto-definiva 'futurologo', qual è la prima cosa che ti viene in mente di fare?

Per me, c'è solo una risposta possibile:

D'altronde, uno che si definisce 'futurologo' come fa a non incuriosirti?

Ma chi è Alvin Toffler?

Alvin è nato nel 1928 a New York e per tutta la sua vita ha tentato di prevedere come i mezzi di comunicazione di massa avrebbero impattato sulla società (link di wikipedia per i pigri).

Durante la sua vita era riuscito a prevedere molti cambiamenti che la tecnologia avrebbe apportato sul posto di lavoro e fu tra i primi ad avvertire che la conoscenza (non la forza-lavoro, né il possesso delle materie prime) sarebbe diventata la più importante risorsa economica in tutte le società avanzate.

Ma cos’è che mi ha colpito più di tutto?

In realtà ci sono varie cose che mi hanno colpito di lui, ma una più delle altre. Ed è una sua citazione:

“Gli analfabeti del ventunesimo secolo non saranno le persone che non sanno leggere e scrivere, ma quelle che non saranno in grado di imparare, disimparare e re-imparare”.

La tecnologia ha stravolto completamente le nostre vite private e ha rivoluzionato il nostro modo di lavorare. Uno studio di McKinsey parla del fatto che quasi la metà dei lavori attuali può essere automatizzato da tecnologie che abbiamo già a disposizione e un altro studio dice che l’85% dei lavori del 2030 non è ancora stato inventato.

Le parole usate dal nostro amico 'futurologo', possono suonare come una sentenza, una condanna. Siamo senza speranza, moriremo tutti.

Ma non è così! Invece di subire il cambiamento, dobbiamo sfruttarlo, farlo nostro e usarle a favore.

Sta tutto, “semplicemente”, in queste 3 parole: “Imparare, disimparare, re-imparare”.

“Il cambiamento non è solo necessario alla vita, è la vita” Alvin Toffler.

La cosa più difficile secondo me sarà scegliere cosa andare ad imparare.

E tu? Che ne dici?

Se ti va, fammi sapere la tua oppure raccontami semplicemente come stai o quello che vuoi.

Ti auguro una buona settimana e ci aggiorniamo lunedì prossimo!

Ciao!

Michele